La celiachia è un disturbo subdolo, che presenta sintomi diversi a seconda dei soggetti.  È causato dall’ingestione di glutine in persone predisposte e se non curato può dar luogo a gravi complicanze. L’unico rimedio è seguire una rigorosa dieta senza glutine, per tutta la vita.

I disagi fisici causati dalla celiachia possono essere risolti con l’attenzione alimentare; più difficile è superare le barriere sociali per vivere serenamente la quotidianità, uscire con gli amici, condividere momenti di spensieratezza. Il celiaco si trova isolato, spesso non compreso, nonostante oggi vi sia una maggiore consapevolezza sul tema, rispetto al passato, nei ristoratori e nell’opinione pubblica; a colazione, per esempio, è più semplice trovare i cornetti vegani che quelli senza glutine.

L’assenza di sintomi palesi rende meno agevole comprendere la condizione delle persone celiache, talvolta viste come schiave di una apprensione esagerata; eppure sono sufficienti 20 ppm (particelle per milione) di glutine per scatenare la reazione del corpo, la quantità contenuta in una briciola di pane. La contaminazione è il pericolo maggiore: il cucchiaio immerso in una pentola d’acqua nella quale sta cuocendo pasta di grano non deve entrare in contatto con il piatto preparato per una persona celiaca perché lo caricherebbe di glutine.

È fondamentale, dunque, essere  estremamente diligenti nella preparazione di cibi per celiaci e, allo stesso tempo, evitare di alzare steccati e costruire ghetti. Freedom ha scelto di servire alimenti senza glutine in uno spazio aperto, proponendo prodotti sani, naturali e gustosi per tutti; tra i clienti, molti non sono celiaci. E consiglia alle mamme che desiderano festeggiare il compleanno di un bimbo celiaco di non acquistare soltanto la monoporzione, ma una torta da dividere tra tutti i bambini invitati alla festa, per divertirsi insieme ed eliminare ogni barriera. Con un minimo di attenzione si evita il rischio dell’emarginazione.